La ricerca della bellezza non è estetica, né normativa.

Una bellezza non normativa

La bellezza è presenza.
È una qualità dinamica che emerge quando il corpo è attraversato da una tensione interna capace di attivare lo sguardo senza esaurirsi nella visione. Questo magnetismo ha una dimensione erotica: non rappresentazione del desiderio, ma relazione. Il corpo seduce quando non è completamente leggibile.
Chiara Olivieri
Direttore artistico

La coreografia come linguaggio universale.

VISION

Il gesto come linguaggio simbolico

Il gesto non è mai neutro. È sempre simbolico, sempre metaforico. La coreografia porta alla coscienza ciò che il corpo già contiene.

Fonti e immaginario

Le ispirazioni sono eterogenee: frammenti personali suggestioni artistiche musica, cinema, letteratura spazi e contesti site-specific Una ricerca intima e stratificata.

Il processo creativo

Il processo è solitario, profondo. Un percorso di scavo. La coreografia è il punto in cui esperienza, percezione e visione si intrecciano. Una pratica artistica ed esistenziale.